
Vivo in provincia. E l'amo e la destesto allo stesso istante.
L'amo perchè la vita può scorrere in maniera più rilassata rispetto alla città, l'amo perchè mi piacciono i contatti umani, perchè sono attaccata alle mie radici, l'amo perchè non considero il vicino di pianerottolo come una minaccia al mio zerbino. Amo guardare il panorama delle montagne dalle finestre di casa mia, il sorgere del sole ad est e quel suo tramontare perfettamente dietro il campanile della chiesa a metà luglio. L'amo perchè arrivo sul posto di lavoro in cinque minuti facendo 9 kilometri a rotoloni dalla collina fin giù alla valle e magari trenta secondi di fila tra una rotatoria e l'altra quando piove e il traffico impazzisce...
Per tutto questo IO L'AMO.
Ma la detesto, oh se la detesto per quel suo vizio di essere piccolo borghese, tignosa e pettegola, come se fosse una malattia genetica dalla quale poca gente risulta essere immune. La provincia ti offre poco, ma un multisale c'è, qualche spettacolo teatrale, qualche concerto in estate, un sacco di centri commerciali dove passare il tempo, o se vuoi un po di sport due piscine un palazzetto dello sport e che più ne ha più ne metta..... Ma allora mi chiedo: perchè mai tanta gente passa il
tempo a sparlare del vicino di casa, della collega di lavoro, della cognata, della suocera e via dicendo? Possibile che non trovi attraente nessuna altra attività? Un po di cultura, un po di sport, qualche hobby!
Quanta pochezza in certe persone....
Non oso pensare se qualcuna di queste venisse a sapere che ho un blog, che frequento chat, che ho delle bellissime amicizie virtuali Ommadonna! quanti argomenti nuovi per passare il tempo che gli darei!
Ma sono dispettosa! E riservata! Potranno sempre consolarsi con le proprie corna e quelle della migliore amica, del figlio drogato della cugina, e dello zio con il tumore della collega. Che pena!
