
Vivo in provincia. E l'amo e la destesto allo stesso istante.
L'amo perchè la vita può scorrere in maniera più rilassata rispetto alla città, l'amo perchè mi piacciono i contatti umani, perchè sono attaccata alle mie radici, l'amo perchè non considero il vicino di pianerottolo come una minaccia al mio zerbino. Amo guardare il panorama delle montagne dalle finestre di casa mia, il sorgere del sole ad est e quel suo tramontare perfettamente dietro il campanile della chiesa a metà luglio. L'amo perchè arrivo sul posto di lavoro in cinque minuti facendo 9 kilometri a rotoloni dalla collina fin giù alla valle e magari trenta secondi di fila tra una rotatoria e l'altra quando piove e il traffico impazzisce...
Per tutto questo IO L'AMO.
Ma la detesto, oh se la detesto per quel suo vizio di essere piccolo borghese, tignosa e pettegola, come se fosse una malattia genetica dalla quale poca gente risulta essere immune. La provincia ti offre poco, ma un multisale c'è, qualche spettacolo teatrale, qualche concerto in estate, un sacco di centri commerciali dove passare il tempo, o se vuoi un po di sport due piscine un palazzetto dello sport e che più ne ha più ne metta..... Ma allora mi chiedo: perchè mai tanta gente passa il
tempo a sparlare del vicino di casa, della collega di lavoro, della cognata, della suocera e via dicendo? Possibile che non trovi attraente nessuna altra attività? Un po di cultura, un po di sport, qualche hobby!
Quanta pochezza in certe persone....
Non oso pensare se qualcuna di queste venisse a sapere che ho un blog, che frequento chat, che ho delle bellissime amicizie virtuali Ommadonna! quanti argomenti nuovi per passare il tempo che gli darei!
Ma sono dispettosa! E riservata! Potranno sempre consolarsi con le proprie corna e quelle della migliore amica, del figlio drogato della cugina, e dello zio con il tumore della collega. Che pena!
14 commenti:
incazzatella eh...
no riflessiva!:-)
però pure tu.... non sei generosa ..io glielo darei modo di chiacchierare anche su di te...pensa quanto ne avrebbero da dire...
;-)
magari qualcuno penserà che il blog è un luogo di perdizione
beh... è la "semplice" cultura popolare, il tessuto in cui tutto si muove. che ci vuoi fare?
guarda e passa....
un abbraccio
te non lo sai..ma stanno già sparlando di questo blog..:D
ciao, il cugino tossico di un mio amico mi ha detto che vendi il prozac su internet, per caso tratti anche acidi?
Siiiiii punzy! quelli prodotti dalla mia gastrite! ahahahahah
Chissà cosa non si dice di I-sotta!
anch'io vivo in provincia... e da me non c'è neanche il palazzetto dello sport, nè la piscina... pensa te!!! ma sei così sicura che la gente di città non sparli del vicino???
ma...non saprei...i ritmi lenti devono pur essere compensati da qualcosa...lo stress cittadino evidentemente non ti fa trovare il tempo per sprecare energie in queste cose qui...
però capisco benissimo la tua ...indignazione...:-)
Ehhh...Quanto ti capisco...
La miglior arma in questi casi è la riservatezza.
Un bacio
Pero' sinceramente...ogni tanto spettegolo anche io. Certa gente se lo merita, e poi e' scentificamente provato farlo sul posto di lavoro fa bene....basta non esagerare come tutte le cose.
Se passi da me c'e' un video simpaticamente erotico.
Buon fine settimana
Carissima,
nella tua descrizione ho visto la mia città il luogo dove vivo. Piacevole per la qualità di vita, tutto semplice, tutto a portata di mano, arte, cultura, cibo genuino.E montagne dalla finestra anche per me. Ma la gente, dio mio, la gente è come dici tu. Identica.Ma io, con il passare degli anni, ho imparato a divertirmi. Ed a stupirli con il mio comportamento. Volete parlare? Ebbene ve ne darò motivo :-)
Ti garantisco che dopo un po' si stancano. Chi ai loro occhi trasgredisce sempre diventa monotono. Passano oltre a cercare gli insospettabili. Ah, avrei di belle da raccontarne.....
Ti capisco perfettamente, oh quanto ti capisco. Credo appunto che questa propensione allo sparlare nasca da un profondo senso di noia di persone senza alcun interesse o passione.
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