venerdì 6 marzo 2009

l'adolescenza...

L'adolescenza... avevo dimenticato quanto fosse difficile.
L'antefatto:
Una settimana fa, mia figlia mi aveva preannunciato di avere un invito ad una festa di compleanno. Ma si va bene dico io distrattamente basta che non fai troppo tardi!
Dopo di che, non ho più pensato a questa cosa. E certo perchè nella mia ottica di quarantenne (e anche un po oltre) una festa di compleanno non è un problema ma un puro piacere.
Il fatto:
Torno a casa distrutta, come ogni venerdì, infilo le chiavi nella toppa e aprendo il portone mi accorgo del troppo silenzio che regna in casa. Mah....qualcosa non mi convince, attraverso velocemente il salone e mi dirigo verso le camere da letto.
Un rapido sguardo a destra e scopro che il piccolo come al solito gioca al pc, prendo a sinistra, e la trovo li... davanti al MIO ARMADIO aperto, ipnotizzata, una mano prende le stampelle e mentre la sua bocca dice questo no! la mano continua la sua corsa gettando stampella e camicia dietro di se... guardo il letto.... ommmammamiaaaaaa tutto ciò che era nell'armadio adesso giace li, ammucchiato oscenamente!
"Ale ma sei impazzita?" strillo come una pazza anche io!
Lei si gira mi guarda con quegli occhioni verdi pieni di lacrime e mi dice "mammuzza non so che mettermi stasera!!"
Non so se ridere o piangere, devo scegliere una strategia adatta perchè questa follia cessi...
Ok vediamo un po... si dai per le otto ce la faremo senz'altro!

6 commenti:

chit ha detto...

Non ho figli purtroppo e non posso dire come avrei reagito ma un solo urlo, senza punizioni corporali o detentive, mi sembra segno di un grande amore verso la bimba!?! :-D
Alla fine trovato poi il vestito giusto si??? ;-)

ladyoscar ha detto...

eh chit hai ragione :-) ma mi son lasciata trasportare dai ricordi!

Ale ha detto...

:D ripensandoci ora non puoi fare a meno di sorridere..quando crescerà penso che ti mancheranno questi momenti..

zefirina ha detto...

per fortuna io e mia figlia non abbiamo nè la stessa taglia di vestiti nè lo stesso numero di scarpe, ma la contemplazione dell'armadio e la conseguente frase angoscianta: non ho niente da mettermi... l'ho sentita più volte e poi non posso scordarmi quando l'ho accompagnata a comprarsi dei vestiti... dovevo sempre fare un bel po' di respirazione, puoi ben capire come è stato scegliere l'abito da sposa!!!!

Pietro ha detto...

annamo bene...
ed è solo l'inizio :-)

Lady ha detto...

ma almeno tu tua figlia ce l hai mandata!magari il mio problema fosse il vestito!io devo lottare pure per ottenere il permesso!:)